The
Suffering:Ties that Bind![]()
Genere: azione
Autore: Midway
Sito ufficiale gioco:
http://thesuffering.midway.com/
Punteggio: 90/100
Distributore: Leader
Prezzo indicativo: vedi sito distributore
Requisiti di sistema: PS2
Data recensione: 27/12/2005
Home Page del Distributore
The Suffering:Ties that Bind è un coinvolgente gioco di avventura e d'azione.
Il titolo, uscito con il prestigioso marchio Midway, è l’attesissimo
sequel
delle spietate avventure dell'ex galeotto Torque, personaggio principale del
precedente episodio che, fuggito da una prigione di massima sicurezza americana
dopo l’attacco al carcere da parte mostruose creature, in questa nuova puntata
sarà ancora più agguerrito contro i nemici che cercheranno di fermarlo. La
versione in prova è una promo per la stampa, ma completamente uguale a quella
che troverete nei negozi. Dopo aver creato un
nuovo
giocatore è possibile iniziare l'avventura e la lotta contro i mostri.The
Suffering:Ties that Bind, permetterà ai giocatori di impersonare i panni del
demoniaco protagonista del gioco, che si prepara ad affrontare in modo spietato
il misterioso Blackmore, coinvolto nella tragica vicenda della sua famiglia
(ogni tanto appaiono flash della moglie e figlia), e per soddisfare la propria
voglia di vendetta, si trasformerà in un terribile cacciatore assetato di sangue
e predatore della enorme quantità di mostri che hanno invaso la città. The
Suffering: Ties that Bind è ambientato come detto negli Stati Uniti, per la
precisione a Baltimore, i cui quartieri sono invasi da un orda di abominevoli
creature malate, violente e depravate. Insomma esseri che meglio eliminare senza
troppi rimorsi di coscienza. Gradevole la grafica con un'ambientazione di tutto
rispetto è fin troppo dettagliata in alcuni momenti.. tant'è che il titolo è
correttamente proposto è consigliato ai maggiorenni di 18 anni. Per chi ama i
titoli d'azione con una notevole componente di effetti grafici e mostri da
eliminare a piene mani, The Suffering:Ties that Bind è il titolo dell'inverno
2005.A
cura di A. Marezza